Mai troppo sconvolti.

Gen X HitsBilly Idol era il cantante dei Generation X. Nella breve primavera del punk inglese questi quattro ragazzi si ritagliarono un discreto spazio, lontani dal furbo esordio dei Sex Pistols e pure dalla seducente decadenza dei Damned. Ai Gen X manca quel disordinato wall of sound che ha reso il punk rock, ai nostri occhi, ribelle e pericoloso. Qui c’è tanto pop e qualche gemma, come Your Generation e Dancing With Myself, tra i pochi pezzi che si elevano dai vicoli di una dignitosa carriera. Mai troppo oltraggiosi, precisi o taglienti, eppure piacevoli all’ascolto, anche in episodi più rilassati, dove si intravede talento melodico e cuore. Certo Rebel Yell – Keith Forsey alla produzione e Steve Stevens alle chitarre – era di un altro pianeta e rese infatti Billy Idol una star. Detto ciò, almeno una volta all’anno, non posso fare a meno dei Generation X e della loro Night of the Cadillacs. Consigliata una raccolta.

Saxon, 1980.

Saxon Wheels of Steel

Wheels of Steel è il passaggio segreto che mi ha portato a contatto con una parte di quel lurido sottobosco della musica rock di fine Settanta: la NWOBHM, New Wave of British Heavy Metal. Roba da inglesi, pinte di birra, pub e tanta disoccupazione. Gente della quale aver più di qualche timore, motociclette e bacchette infuocate per un sound al quale mi sono ormai affezionato. Oggi, con l’approssimarsi del Natale,  mi piacerebbe ricevere in regalo la cintura borchiata di Biff Byford. Un po’ come nel 1981.