Preferisco la gente insana di mente.

Pop-Tools-coverI Bluvertigo erano una band di livello superiore, l’energia dei loro giorni migliori sembrava raccontarci che sarebbero durati a lungo e che in ogni disco avrebbero nascosto il coniglio molto bene, sorprendendoci sempre. Liberi, eclettici, capaci di attirare facilmente l’attenzione con testi non convenzionali e un’immagine glamour che si rifaceva alla scena inglese degli ’80, decennio che li ispirava senza confinarli. I Bluvertigo vivevano nel presente, celebravano le loro influenze con un sound di inizio millennio che pochi sapevano maneggiare e manipolare con altrettanta bravura. Sul palco, quattro personalità definite ma un solo leader riconosciuto: Morgan. Lo stesso che oggi appare sbiadito sulle pagine dei rotocalchi nazionali in compagnia di gente TV, Valeria Marini e simili, o della sua ex moglie, Asia Argento, donna alla quale sono personalmente allergico. Mi manca il suo basso, suonato in maniera viscerale e creativa, mescolando tutto quello che gli è entrato in testa  fin dalla giovane età. Mi manca quello sguardo alle cose illuminato ed ironico, spesso irriverente, che evitava il linguaggio simil-politichese con il quale tante band italiane sopravvivono tra le braccia della sinistra italiana apparentemente-impegnata. Continua a leggere